soul cut

«La calma. Per molti raggiungerla è facile. Ad alcuni, per esempio, basta ascoltare un po’ di  musica. Io mi devo tagliare. Quando il mondo diventa opprimente, insostenibile, allora mi taglio. Tutto il mio essere si focalizza sul dolore e la ferita facendo sparire il resto. Poi disinfetto con cura, sentendo di avere finalmente il controllo. Ma naturalmente non è vero. Non esiste il controllo. E’ la nostra anima che tagliamo, tutte le volte. Se ci tendiamo all’ascolto, possiamo sentirla gridare. Io ci sto provando a smettere. Incrocio le gambe, chiudo gli occhi e cerco la mia anima silenziosa.»

(Céline, sindrome da Autolesionismo Ripetuto)

 

soul cut”, 2012-15 © Daniele Deriu – “Scars of life”, series.

 

(…)

Scars of life“: Ho sempre mostrato i “segni di una lotta” nei miei lavori… alcune volte appena percepiti, altre volte assai più evidenti, come in questo caso. Le cicatrici servono a ricordarci che siamo dei sopravvissuti. Sono le memorie delle nostre battaglie, le ustioni dei nostri personali inferni. Alcune delle sopravvissute hanno accettato di mostrarle, di lasciare una testimonianza. “Ecco guardate”, dicono, dall’inferno si può tornare. Lottare non è vano.

Daniele Deriu

Qui le altre della serie: “SCARS OF LIFE”

 

 

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