the illusionist

«C’è sempre quella parte in cui l’illusionista taglia in due una donna. La fa entrare con grazia dentro una scatola e poi la taglia. Via le gambe, poi le braccia e infine la testa. E’ divertente anche se sai benissimo come andrà a finire. Invece io mi sveglio ogni mattina con l’idea di essere quella che esce dalla scatola di un illusionista imbranato, davanti ad un pubblico che resta lì terrorizzato, a guardarmi con la bocca congelata in una “O” di sgomento e terrore.
Così sono uscita dall’auto dopo l’incidente: mancante. Una delle mie gambe era finita sotto il motore. Da allora, ogni mattina, dopo quell’attimo di pessimismo, raccolgo tutto ciò che sono e affronto la giornata con la convinzione che non c’è niente che non va in me. Esco dalla scatola senza fare un solo passo incerto e sento quasi la gente fare un “Oh!” di sorpresa e ammirazione, come un pubblico davanti ad un trucco di magia ben riuscito.»

(Agnieszka, amputazione)

“the illusionist”, 2012-17 © Daniele Deriu – “Scars of life”, series

 

Scars of life“: Ho sempre mostrato i “segni di una lotta” nei miei lavori… alcune volte appena percepiti, altre volte assai più evidenti. Le cicatrici servono a ricordarci che siamo dei sopravvissuti. Sono le memorie delle nostre battaglie, le ustioni dei nostri personali inferni. Alcune delle sopravvissute hanno accettato di mostrarle, di lasciare una testimonianza. “Ecco guardate”, dicono, dall’inferno si può tornare. Lottare non è vano.

Daniele Deriu

Qui le altre della serie: “SCARS OF LIFE”

Qui su facebook: https://www.facebook.com/daniele.deriu.works/

 

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