Ordinary hero’s life

“Si è soli nel dolore? Questo è quello che conta davvero sapere. Quando soffriamo, abbiamo un numero da chiamare o c’è un tweet, un amico, un parente, un cane, qualcuno? Magari Dio? C’è una qualche risposta al dolore, oppure lo si deve affrontare da soli? Non è forse vero che spesso la comprensione dell’Altro ci appare quasi aliena? Perché, se le cose stanno davvero così, se tutto quello che abbiamo quando si giunge al “punto” siamo noi stessi… beh, allora lasciate che vi dica una cosa: è meglio che basti. Affrontatelo, combattetelo e poi usatelo per aiutare qualcuno. Voi sarete quelli da chiamare. Voi sarete quelli che comprendono.”

(Isa, Endometriosi IV stadio)

 

Ordinary hero’s life”, 2012-15 © Daniele Deriu – “Scars of life”, series.

 

(…)

Scars of life“: Ho sempre mostrato i “segni di una lotta” nei miei lavori… alcune volte appena percepiti, altre volte assai più evidenti, come in questo caso. Le cicatrici servono a ricordarci che siamo dei sopravvissuti. Sono le memorie delle nostre battaglie, le ustioni dei nostri personali inferni. Alcune delle sopravvissute hanno accettato di mostrarle, di lasciare una testimonianza. “Ecco guardate”, dicono, dall’inferno si può tornare. Lottare non è vano.

Daniele Deriu

Qui le altre della serie: “SCARS OF LIFE”

 

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