{"id":2141,"date":"2016-01-20T12:37:39","date_gmt":"2016-01-20T11:37:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.illogico.it\/?p=2141"},"modified":"2016-02-08T21:35:21","modified_gmt":"2016-02-08T20:35:21","slug":"speciale-scars-of-life-su-gigarte-com-wpf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.illogico.it\/?p=2141","title":{"rendered":"Speciale &#8220;Scars of life&#8221; su Gigarte.com, WPF"},"content":{"rendered":"<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-8 col-sm-8\">\n<p>Ci tengo a segnalare questa sezione WPF (Welcome in Passione Photo) del sito gigarte.com dedicata al mio progetto &#8220;Scars of life&#8221;. Ringrazio in particolare Tiziana Ruggeri per l&#8217;iniziativa (trovo che sia un piccolo atto di coraggio dare risalto a questa serie), Francesca Sofia Cacciotta e Iris Missaggia per le preziose parole spese.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il link: <a href=\"http:\/\/www.gigarte.com\/WelcomeinPassioneFoto\/pagina\/2439\/scars-of-life-di-daniele-deriu.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.gigarte.com\/WelcomeinPassioneFoto\/pagina\/2439\/scars-of-life-di-daniele-deriu.html<\/a><\/p>\n<p>Riporto di seguito il testo della rubrica con la simpatica presentazione di Tiziana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Daniele Deriu<\/p>\n<blockquote><p><a class=\"fancy\" href=\"http:\/\/www.gigarte.com\/WelcomeinPassioneFoto\/image\/pagine_sezioni-6\/gigarte_sezione_8415\/big.jpg\" rel=\"group\"><img class=\"img-responsive img-polaroid alignright\" src=\"http:\/\/www.gigarte.com\/WelcomeinPassioneFoto\/image\/pagine_sezioni-6\/gigarte_sezione_8415\/medium.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<p>Autore di 47 anni, vive e lavora a Cagliari. Con la sua riconoscibile \u201cfirma cromatica\u201d un po\u2019 \u201cpittorica\u201d e la sua teoria balzana dello \u201csguardo percepito\u201d (non mostra mai, infatti, lo sguardo nei suoi lavori) segue un percorso \u201cesistenzialista\u201d, in precario equilibrio tra luce e tenebre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLe anime pi\u00f9 forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri pi\u00f9 solidi sono cosparsi di cicatrici\u201d &#8211; Khalil Gibran<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abDa bambini si giocava a fare i supereroi. Ma chi erano poi questi supereroi? Persone normali che con un grande coraggio, una grande forza di volont\u00e0, che riuscivano a combattere e vincere il male.<br \/>\nCrescendo poi qualcuno supereroe lo \u00e8 diventato sul serio.<br \/>\nCome le giovani donne ritratte in queste fotografie: di una bellezza statuaria, paiono quasi scolpite nel bronzo grazie alle luci e alle ombre e al gusto estetico di postproduzione perfettamente calibrati dal fotografo. Nessuna di loro guarda dentro l\u2019obiettivo, eppure ci sentiamo addosso uno sguardo intenso e persistente, mentre il nostro si posa sull\u2019unico vero indumento di cui sono vestite: le loro storie. Storie tracciate, storie impresse nella carne, amalgamate al corpo, perch\u00e9 il male, quando viene affrontato, non pu\u00f2 non lasciare segni.<br \/>\nSegni che parlano di chi ha dovuto e saputo affrontare le proprie paure, di chi ha combattuto con i propri demoni interiori, di chi ha sfiorato la morte e le \u00e8 sfuggito. Di chi ha abbracciato la vita ed ha accettato se stesso.<br \/>\nLe supereroine di Daniele Deriu si mostrano e dimostrano nelle loro espressioni rilassate, nel le pose delicate, armoniose, pur nella loro crudezza. Mostrano e dimostrano la fierezza della loro vittoria e proprio come moderne eroine manifestano tutta la propria stoica umanit\u00e0.<br \/>\nI segni sono ferite, ricordo eterno di una battaglia dolorosa ma anche monito per l\u2019osservatore: esiste possibilit\u00e0 di salvezza e tutti coloro che ancora lottano per la sopravvivenza, per la pace con se stessi, devono resistere e insistere ancora, e ancora per ottenerla, senza perdere mai la speranza e la fiducia. Per diventare i supereroi di se stessi.<br \/>\nDaniele Deriu coglie l\u2019essenza pi\u00f9 vera e profonda di queste vite, di questi corpi segnati, mostrandoci , attraverso uno studio sapiente, una crudele realt\u00e0 venata dalla trionfale consapevolezza di una vittoria personale, forse la pi\u00f9 importante.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Francesca Sofia Cacciotta<\/strong> \u2013 violinista e scrittrice<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-2 col-sm-2 photo\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-8 col-sm-8\">\n<blockquote><p>\u00abI segni fanno parte della nostra vita, ci contornano, ci modellano, ci fanno esprimere, diventano molto spesso parte di noi; questo \u00e8 ci\u00f2 che si legge negli scatti di Daniele Deriu, i \u201csegni\u201d di un vissuto doloroso diventano espressione artistica come nella body art, dove per\u00f2 il soggetto si trova ad essere \u201csegno\u201d suo malgrado.<br \/>\nNon si rimane indifferenti dinnanzi a queste immagini, e i corpi \u201csegnati\u201d non allontanano, ma avvicinano l&#8217;osservatore in un dialogo muto con i soggetti stessi.<br \/>\nSono potenti queste immagini, eppure delicate, parlano di bellezza, una bellezza che nasce da un quid che spesso \u00e8 ritenuto deturpante ed invece diviene comunicazione di bellezza \u201caltra\u201d , di bellezza profonda, di bellezza totale.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Iris Missaggia<\/strong> &#8211; Critico artistico e docente di storia dell&#8217;arte<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci tengo a segnalare questa sezione WPF (Welcome in Passione Photo) del sito gigarte.com dedicata al mio progetto &#8220;Scars of life&#8221;. 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