{"id":2073,"date":"2015-11-12T22:14:52","date_gmt":"2015-11-12T21:14:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.illogico.it\/?p=2073"},"modified":"2016-02-08T21:57:03","modified_gmt":"2016-02-08T20:57:03","slug":"serena-libutti-intervista-a-daniele-deriu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.illogico.it\/?p=2073","title":{"rendered":"Serena Libutti intervista Daniele Deriu"},"content":{"rendered":"<p>Mi va di segnalare questa mia piccola intervista rilasciata a <strong><a href=\"http:\/\/www.serenalibutti.com\/wordpress\/?page_id=434\" target=\"_blank\">Serena Libutti<\/a><\/strong>\u00a0(e a cui vanno i miei ringraziamenti per il gentile invito) per l\u2019<strong><a href=\"http:\/\/www.asslucanauscitefotografiche.it\/interviews\/\" target=\"_blank\">Associazione Lucana Uscite Fotografiche<\/a><\/strong>. Nonostante tutti sappiano quanto io sia restio a parlare del mio lavoro, \u00e8 stata l\u2019occasione per dire qualcosa in pi\u00f9 sulla serie \u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.illogico.it\/?page_id=2154\" target=\"_blank\">Scars of life<\/a><\/strong>\u201d, a cui tengo particolarmente.<\/p>\n<p>L&#8217;intervista \u00e8 presente nel portale dell\u2019Associazione a questo <strong><a href=\"http:\/\/www.asslucanauscitefotografiche.it\/interviews\/nuova-pagina\/daniele-deriu\/\" target=\"_blank\">indirizzo<\/a><\/strong>, dove sar\u00f2 tra l&#8217;altro in compagnia di fotografi di fama internazionale (il che sottolinea, casomai ce ne fosse bisogno, il mio ruolo di \u201cinfiltrato\u201d), e nel sito personale di <strong><a href=\"http:\/\/www.serenalibutti.com\/wordpress\/?page_id=434\" target=\"_blank\">Serena Libutti<\/a><\/strong>. Per comodit\u00e0 l&#8217;ho trascritto anche in questo post.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INTERVIEW<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>S.<\/strong> :\u00a0<strong>Viva de donne&#8230; sempre! Do inizio all&#8217;intervista con questa esclamazione perch\u00e9, dopo aver visionato i tuoi lavori, ho avuto conferma del fatto che la donna \u00e8 un essere forte e coraggioso. La tua fotografia mostra un particolare interesse verso il sesso femminile e tutti i tuoi lavori vedono protagonista la donna. Come mai?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>D.<\/strong> :\u00a0Forse perch\u00e9 la donna, al contrario dell\u2019uomo, si ritrova sempre a dover dimostrare qualcosa. Il suo fascino deriva anche dal fatto che ha la necessit\u00e0 di dover superare il senso di inadeguatezza che molte societ\u00e0 tendono a propinarle fin dalla nascita. Quindi non importa se deve respingere a colpi di AK-47 gli jihadisti dell\u2019ISIS, superare un esame o organizzare una temibile recita scolastica. Dar\u00e0 sempre il meglio di se e lo far\u00e0 con grazia innata. Lasciami passare un po\u2019 di retorica, ma \u00e8 difficile non essere affascinati da una creatura cos\u00ec.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>S.<\/strong> :\u00a0<strong>Luce e tenebre: \u00e8 il paradosso che pi\u00f9 di ogni altro contraddistingue il tuo stile fotografico. Come ti sei avvicinato al mondo della fotografia?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>D.<\/strong> :\u00a0Come spesso succede, \u00e8 stato mio padre a insegnarmi i rudimenti della fotografia su di una vecchia Pentax analogica, ma credo di aver sempre \u201cfotografato\u201d, per vie traverse, anche senza macchina fotografica. Sono sempre stato insomma un attento osservatore. Allo stesso modo, penso di essermi sempre mosso in equilibrio precario lungo un \u201cterminatore\u201d posto tra la luce e le tenebre. Delle volte, noi ci limitiamo a fotografare ci\u00f2 che siamo.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>S.<\/strong> :\u00a0<strong>&#8220;Scars of life&#8221; \u00e8 un progetto molto profondo. Hai sempre mostrato i &#8220;segni di una lotta&#8221; nei tuoi lavori. Le cicatrici servono a ricordarsi che siamo dei sopravvissuti. Sono le memorie delle nostre battaglie. Alcune donne hanno accettato di mostrarle, di lasciare una testimonianza. Dall&#8217;inferno si pu\u00f2 tornare. Lottare non \u00e8 vano. Narrami.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>D.<\/strong> :\u00a0Cos\u00ec come la memoria \u00e8 la \u201ccicatrice\u201d della vita, le cicatrici sono le nostre memorie e raccontano \u201cstorie di vita\u201d. Superficialmente considerate dai pi\u00f9 come mere deturpazioni del corpo e della bellezza, in questa serie ci tengo a mostrarle come i simboli di una lotta che vanno portati con orgoglio.<\/p>\n<p>Racconto storie di donne che hanno affrontato (uso il passato soltanto per comodit\u00e0) ogni sorta di battaglia personale e quotidiana contro patologie, abusi e persino contro loro stesse. Non ho nessuna intenzione di mandare messaggi \u201cconsolatori\u201d e quindi non mi sentirete mai dire che sono belle \u201cnonostante\u201d le loro cicatrici o i loro disagi. Esse possiedono anzi una bellezza che travalica certi modelli, con dei \u201cvalori aggiunti\u201d \u2013 le storie incise sulla loro pelle &#8211; che le rendono uniche, qualcosa da ammirare o persino una fonte d\u2019ispirazione.<\/p>\n<p>Anche nella insicurezza (sono tutte \u201cmodelle per caso\u201d) \u00e8 evidente, dal mio punto di vista, la loro disarmante sensualit\u00e0\u2026 resa persino pi\u00f9 dolce e \u201cinteressante\u201d dai segni che ogni \u201cguerriero\u201d porta con se quando fa ritorno a casa.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>S.<\/strong> :\u00a0<strong>&#8220;Umbram Venti&#8221; \u00e8 un altro lavoro che vede protagonista la donna. La rappresentazione di essa, qui, \u00e8 quasi inquietante ma traspare la sua imponente sensualit\u00e0. Ha un significato ben preciso il titolo del progetto? Se s\u00ec, quale?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>D.<\/strong> :\u00a0Umbram venti, letteralmente \u201cl\u2019ombra del vento\u201d, \u00e8 un\u2019evoluzione del progetto \u201cDystopia\u201d. Parla del nostro \u201cmal di vivere\u201d, qualcosa che \u00e8 sempre in noi ma che il pi\u00f9 delle volte riusciamo appena a percepire ma non a definire. Sfuggente come un d\u00e9j\u00e0 vu, \u00e8 un\u2019angoscia, una disarmonia esistenziale, un \u201crumore di fondo\u201d che ci accompagna durante le nostre giornate. Ammetto che i lavori di questo progetto non sono particolarmente allegri, anche se la sensualit\u00e0 \u00e8 in tema.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>S.<\/strong> :\u00a0<strong>Il tema della &#8220;lotta&#8221; \u00e8 ricorrente nei tuoi lavori. Questo perch\u00e9 nella tua vita hai dovuto lottare per superare degli ostacoli oppure la scelta di questo tema \u00e8 legato a storie vissute di persone a te care? Oppure semplicemente ami mostrare il raggiungimento della &#8220;luce&#8221;, attraverso la &#8220;lotta&#8221;, successivamente ad un periodo &#8220;buio&#8221;?<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>D.<\/strong> :\u00a0Tutti noi lottiamo per qualcosa, prima o poi\u2026 fosse anche per impedire che la semplice e prosaica quotidianit\u00e0 ci schiacci. Come ci insegna Laborit, ogni creatura vivente ha tre possibilit\u00e0 durante una situazione di crisi: fuggire, lottare o inibire la sua reazione subendone le conseguenze. Io ho sempre preferito lottare. Probabilmente \u00e8 per questo che i miei lavori trasmettono spesso questa \u201cindole\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>S.<\/strong> :\u00a0<strong>Mi piacerebbe che mi spiegassi, infine, il tuo concetto di donna, di femminilit\u00e0!<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>D.<\/strong> :\u00a0Abbiamo tutto questo tempo?! La verit\u00e0 \u00e8 che alcune definizioni ci sono precluse per via della loro natura cos\u00ec sfuggente e indeterminata. La donna, da sempre, \u00e8 per me fonte di inesauribile stupore e di \u201clucida follia\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Intervista a cura di <strong><a href=\"http:\/\/www.serenalibutti.com\/wordpress\/?page_id=434\" target=\"_blank\">Serena Libutti<\/a><\/strong>, cover di \u00a9 Daniele Deriu)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi va di segnalare questa mia piccola intervista rilasciata a Serena Libutti\u00a0(e a cui vanno i miei ringraziamenti per il gentile invito) per l\u2019Associazione Lucana Uscite Fotografiche. 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