Scars of life, series

2016-02-03_005101"le cicatrici sono le ustioni dei nostri personali inferni..."

(vai al progetto)

Flickr

Bio

 «Non potete fare affidamento ai vostri occhi se la vostra immaginazione è fuori fuoco.»  (Mark Twain)

 

Mi chiamo Daniele Deriu e vivo in Sardegna (Italia), a Cagliari. Non sopporto le etichette, quindi non mi definirò un fotografo “amatoriale”… per essere precisi, non mi definirò un fotografo. Di certo, la fotografia per me non è mai stata una professione, quanto piuttosto un modo di esprimere me stesso per vie traverse.

Sono uno che cerca e osserva, non necessariamente in quest’ordine. Ho sempre fotografato, in un modo o nell’altro, anche senza macchina fotografica. Con gli occhi, con il cuore e con la mente (per dirla con H.C.B.) cercavo di cristallizzare attimi di esistenza richiamandoli poi alla mente con un piccolo atto di nostalgia.

Ho insegnato editoria grafica ed elettronica, le regole di percezione, conosco la tecnica, ma prediligo ancora il cogliere al comporre, anche se spesso è difficile stabilire un confine netto tra le due cose. Ho una “firma cromatica” piuttosto riconoscibile. Faticosamente, perseguo una forma di “pittorialismo” che combina il reale e l’ideale e con cui creo i miei ritratti o le mie figure (sempre femminili). Mi considero un esistenzialista. Qualcuno ha definito “balzana” la mia teoria dello “sguardo percepito”. Nei miei lavori, infatti, non è mai presente lo sguardo del soggetto.

Delle volte vedo qualcosa o qualcuno, punto la macchina e lo scatto è già come dovrebbe essere… altre volte è più complicato e inseguo visioni ed emozioni rincorrendole con l’aiuto di una “memoria emotiva” anche attraverso lunghi e faticosi lavori di post-produzione prima che queste sfumino via.

scars of life - daniele deriu works whHo esposto in svariate occasioni, ma credo che la mostra che meriti una vera menzione, sia la personale del 2012 a Londra dove ho “appeso” alcuni dei miei lavori più “concettuali” e che conteneva anche l'”incipit” del progetto “Scars of life“.  E’ certamente da segnalare, non senza un certo orgoglio, a dicembre del 2013 e del 2014, la mia presenza rispettivamente alla seconda e terza edizione del libro di fotografia “Extract from Sensual Photograpy” edito in Francia da SOPHOTO – Society Of  Photography Artist. Dal 23 al 25 aprile 2015 alcuni miei lavori sono stati esposti all’Art Expo di New York, mentre si è conclusa a Bangkok, la mostra collettiva internazionale EURASIA 2015, partita da Taranto il primo maggio scorso e che ha toccato diverse tappe italiane (tra cui Milano). Dietro benevole pressioni, ho inserito in questo post anche una mia breve intervista proprio al Magazine di SP. Qui, invece, troverete una piccolissima intervista curata da Serena Libutti per il magazine di ALUF. Mi va di segnalare anche questa piccola sezione di Gigarte.com, WPF, dedicata al mio progetto “Scars of life“. Quest’ultimo fa parte anche di una interessante iniziativa editoriale curata da PostCardCult, che distribuirà (gratuitamente) in tutta Italia alcune cartoline con le eroine della serie.

Ma la prima “vera” esposizione del progetto “Scars of life, series” vedrà la luce durante la manifestazione TrapanInPhoto, che si terrà dal 25 maggio al 12 giugno 2016. Il pubblico potrà osservare ben 22 lavori (dei circa 25 previsti) che verranno esposti nel Museo San Rocco, in questo prestigioso evento curato da Ernesto Safina e patrocinato dal Comune di Trapani, dall’AICS – Comitato Regionale Sicilia,  Aics Comitato Provinciale di Trapani, Soprintendenza  ai  Beni Culturali di Trapani e FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).

Questo è più o meno tutto, se ci credete. Ma la verità è che per una pagina di presentazione, trovo che questa prosopopea sia più che sufficiente.

 

 

Daniele Deriu

Cagliari, 20 giugno 2012

revisioni:

31 marzo 2013

03 gennaio 2014

04 gennaio 2015

31 marzo 2015

31 gennaio 2016

26 febbraio 2016

17 maggio 2016

33 Comments:

D.D., i miei complimenti per il tuo sito.
Semplice, elegante, raffinatamente coinvolgente.
Le tue foto le conosco, non tutte ma un buon numero per sapere che quello che hai scritto nella tua Bio corrisponde al vero.
In realtà non importa che tu dia informazioni su te stesso. E’ più interessante scoprirti attraverso i tuoi lavori, finestre oscure sull’anima di un uomo intelligentemente complesso.
Ma,a volte, nel gioco dei riflessi di luce, qualcosa si intravede, se si ha la pazienza di guardare con attenzione, di soffermarsi sui dettagli, di aprire la mente alle tue emozioni.

le tue mostre ti daranno la possibilità di condividere perte del tuo mondo con un pubblico che spero che ne apprezzerà il valore.

Good Luck, my dear friend

Grazie del passaggio e degli auguri, Mari… sei stata molto carina. La verità è che cerco di non prendermi troppo sul serio. 😉

posso solo dire
che questo sito ti rispecchia
o rispecchia l’idea che si ha di te
lo trovo anch’io usabile e intelligente
mentre i tuoi lavori continuano a parlare per te
intensi e misteriosi
tecnicamente fantastici
passerò spesso a trovarti

e le mostre andranno benissimo!

ah dimenticavo!!
ma quando riprendi a postare su Flickr??
mi piaceva da matti commentarti!!! 😀

Ciao Vale, sei molto gentile. Su Flickr conto di tornare presto. Trovo l’ambiente stimolante e ricco di artisti meritevoli di attenzioni.

(e naturalmente vado pazzo per i tuoi commenti…) 😉

A presto, D.

Intimo, accogliente e coinvolgente….
Come un rifugio per il buio dell’anima.
In bocca al lupo Daniele per le mostre!

Daniele Deriu says:

Grazie Mari, sei un vero tesoro… tra pochissimo ci sarà la personale a Londra e sono piuttosto divertito dalla faccenda. E’ tutto così improvvisato e buffo. Sarà uno sfacelo. Stupendo. 😀

“Spazio liquido”
Sensuale e sofferta. Mi piace molto questo dubbio che lasci fra dolore e piacere.
Potrebbe essere una donna che soffoca qualche lacrima sul cuscino. E’ richiusa in se stessa, vorrebbe voltarsi e aprirsi agli sguardi, urlare la sua nudità sfacciata, la sua voglia di vita e di piacere, ma non ci riesce.
Le ombre la divorano lasciandole sempre meno spazio vitale.
Sente che sta soffocando, con la bocca premuta sul cuscino. Vorrebbe urlare ma non può.

Oppure sta offrendo la schiena al suo amante, aspettando che lui la liberi anche dell’ultimo lembo di lenzuolo che la tiene prigioniera.
E’ voltata, non può vedere lui cosa stia facendo, nemmeno se è vicino o lontano, anche se fiuta la sua presenza, come un animale.
Non sa dove si poserà la mano di lui, e come. Forse sulla nuca, a scostarle meglio i capelli. O forse seguirà con un dito la linea della schiena, fino a scomparire giù, oltre il buio.
O magari non sarà neanche la mano, sarà la bocca.
E’ in attesa spasmodica… la sua tensione cresce, insieme ad una sensazione di paura dolce.

Felice di ritrovarti qui, nel tuo spazio di ricerca, osservazione, inseguimento di immagini che durano pochi attimi e si dissolvono, lasciandoti il dubbio di averle soltanto sognate.
Grazie per farmi immaginare con le tue visioni :)

Daniele Deriu says:

No Claudia, grazie a te per aver lasciato questa meravigliosa traccia del tuo passaggio… non è una di quelle che si cancellano con l’alzarsi della marea. :)

Massimiliano says:

Ciao Daniele, complimenti per il sito ed in bocca al lupo per le tue mostre. Pensa che Londra e la fotografia sono un tema che incontro spesso negli ultimi mesi dato che anche un mio caro amico di Cagliari (anche se ormai è più londinese che cagliaritano) farà la sua personale il mese prossimo!
ancora in bocca al lupo,
Max

Daniele Deriu says:

Grazie Max… devo dire che l’esperienza londinese è stata davvero positiva (per quanto improvvisata) e spero di ripeterla presto.

In bocca al lupo al concittadino per la sua personale. :)

E quanto a te, grazie per la gradita visita e buona arte… ci si vede in giro.

alessandra says:

… che gradevole sorpresa scrutare i tuoi lavori, così… tutti insieme qui, condensati come in un piccolo scrigno segreto.
E’ bello sapere che un uomo con questa sensibilità, un uomo come te, è bello sapere che TU,un giorno non molto lontano, hai inciampato in me…
Grazie Daniele… grazie per essere come sei.

Daniele Deriu says:

Ale! Mi hai fatto imporporire le guanciotte (immagina che spettacolo)… ti sono davvero grato per tutto questo “credito” di sensibilità che mi concedi… e sappi che è assolutamente ricambiato. Per il resto, io continuo ad “inciampare” spesso nei tuoi “segnali di vita”, e ne apprezzo sempre l’intelligenza e la passione…

trovato tue immagini e sono travolta da bellezza e intensità. sei originale un artista grande! spero vedere mostra tua presto! perdona mio poco italiano (google) :) ti ho mandato email in english ti abbraccio e grazie per emozioni!!!

Daniele Deriu says:

Thank you very much Stephany, I appreciate your words and I will keep with me as a precious coffer… :)

Ciao Daniele, mi sono imbattuto per caso nelle tue immagini e mi hanno coinvolto con la loro drammaticità e intensità e con una seduzione che non trovi spesso. sei davvero forte. tTi faccio i miei complimenti per la tecnica e l’originalità. Ti seguirò con interesse. Fulvio

Daniele Deriu says:

Grazie Fulvio, sei molto gentile… le gratificazioni aiutano nelle giornatine uggiose come queste. 😉

Gabriele Usai says:

Semplicemente Bio-llogico. L’avevo letta con piacere tempo fa, rileggendola devo dire che non mi pento dell’insano gesto di averti chiesto l’amicizia, sarà un piacere un giorno o l’altro incontrarti. La classe non è acqua, non so quale è il confine tra professionista e non, certo sei un artista che trasmette emozioni…Ciao 😉

Daniele Deriu says:

Come sarebbe a dire “insano gesto”?! Ed io allora che ho accettato? 😉 Grazie davvero per il passaggio, Gabriele, apprezzo assai…

Incantevole introspezione. Ma rimani pur sempre enigmatico ed ipnotico. Foto che parlano, per te, dandone fantasiose interpretazioni ed emozioni che vanno al di la dell’immagine fine a se stessa.

Daniele Deriu says:

Mi hai lasciato delle bellissime parole, Flavia… parole che lasciano un piacevolissimo retrogusto dolce e fresco. Grazie per il passaggio.

Matteo Spinola says:

Che bellissime foto, toccanti. La serie Scars of life è potentissima. Grazie.

Daniele Deriu says:

Grazie a te Matteo, gentilissimo :)

Loredana says:

Intenso collage di sofferenza trasformata. Coscienza divenuta grandezza. Paura diventata libertà.
Ma come ti è venuto in mente?
Bravissimo.
E le foto…bellissime

Daniele Deriu says:

Ti ringrazio, Loredana… non ti annoierò con il racconto dei miei “processi creativi”, ma di certo posso dire che non è mai facile metterli in pratica :) Grazie ancora per i bellissimi complimenti.

Davvero complimenti per le emozioni che trasmetti con le tue foto, in particolare, con il progetto Scars of life.
Hai in progetto di esporre le tue opere a Bologna e/o dintorni?
Grazie
Paola

Daniele Deriu says:

Grazie Paola, gentilissima. Bologna è bellissima… nel futuro del progetto “Scars of life” c’è l’idea di farne una mostra itinerante… chissà :) Per ora, l’unica esposizione certa della serie sarà a Trapaninphoto, una bella manifestazione culturale riconosciuta dalla FIAF, che si svolgerà dal 25 maggio al 12 giugno a Trapani.

Manuela Marchione says:

Buonasera,sono previste esposizioni a Roma?
Complimenti….Manuela

Daniele Deriu says:

Non al momento, Manuela… ma di certo la serie “Scars of life” ci capiterà prima o poi… o così spero. Grazie per l’interessamento.

gigi cabiddu brau says:

ti adoro.

Daniele Deriu says:

Eh, ma io adoro te, Gigi 😀

Caro Daniele,esposizioni a Bologna mai? meraviglioso il modo con il quale riesce a cogliere il punto esatto in cui: il lato oscuro diventa luce

Daniele Deriu says:

Grazie Veronica… in effetti amo “muovermi” lungo un “terminatore” dove la luce diventa tenebra (e viceversa). Bologna è bellissima… spero di portarci la serie “Scars of life”, prima o poi :)

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